ISPIRIAMO IL MONDO
A MUOVERSI

Come Partner Mondiale per la Mobilità dei Giochi Olimpici e Paralimpici, crediamo che
quando ci muoviamo possiamo ottenere l’impossibile.

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Sotto la bandiera Olimpica e Paralimpica vogliamo riaffermare il potere dello sport di unire le persone."

AKIO TOYODA

Presidente di Toyota Motor Corporation

L'IMPEGNO DI TOYOTA

Siamo totalmente impegnati a sprigionare il massimo potenziale umano attraverso la forza del movimento:
questo è il motivo per cui siamo orgogliosi Partner dei Giochi Olimpici e Paralimpici.



I Giochi sono la più grande celebrazione esistente del movimento umano. È durante i Giochi che impariamo il vero potere dello sport: lo sport ci sfida, ci ispira e, soprattutto, ci unisce. E in qualità di Partner Mondiale per la Mobilità dei Giochi Olimpici e Paralimpici, condividiamo l'obiettivo di ispirare le persone a spingersi in avanti, oltre la linea d’arrivo, oltre ciò che ritengono impossibile.

Nell’impegno di portare la promessa delle discipline sportive in ogni angolo del mondo, stiamo lavorando con il CIO (Comitato Olimpico Internazionale) e il CPI (Comitato Paralimpico Internazionale) per aiutare gli aspiranti olimpionici e paralimpionici a realizzare il loro sogno, indipendentemente dalle circostanze.

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ANDREA ESKAU

Handbiker, biatleta paralimpica e sciatrice di fondo Toyota collabora da tempo con Andrea Eskau, atleta tedesca quattro volte medaglia d’oro, per realizzare su misura una handbike in fibra di carbonio per i Giochi Paralimpici estivi e uno speciale monosci per i Giochi Paralimpici invernali. Andrea è nata con la voglia e la determinazione di diventare campionessa, e siamo davvero felici di poter dare un contributo al suo fantastico viaggio come atleta paralimpica.
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TYRONE PILLAY

Paralimpionico del lancio del peso e dipendente Toyota. Siamo anche orgogliosi di fare il tifo per il nostro Tyrone Pillay, tecnico specializzato Toyota di Durban, Repubbica Sudafricana, ma anche lanciatore del peso di caratura paralimpica. Tyrone è nato con una menomazione a un piede, ma non ha mai permesso che questo lo rallentasse nella strada per il successo. Siamo onorati di consegnare a Tyrone il Toyota Global President’s Award 2017 per i suoi risultati eccezionali e il contributo alla squadra durante i Giochi Paralimpici di Rio del 2016.

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ATLETICA PARALIMPICA Tatyana ha vinto 17 medaglie paralimpiche. E ha solo 28 anni. Nata con la spina bifida, ha trascorso i primi anni di vita in un orfanotrofio in Russia. Oggi sfida l’impossibile, una gara alla volta.
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NUOTO Rami è un atleta siriano che nuota per la squadra degli Atleti Olimpici Rifugiati, e punta alle Olimpiadi del 2020. Aleppo, la sua città, è stata rasa al suolo ma Rami continua a coltivare il sogno olimpico, mostrando la sua resilienza al mondo intero.
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ATLETICA LEGGERA Velocista di origini americano-nigeriane, ha gareggiato nei 100 metri ostacoli per il Team USA nel 2012. Ora il suo obiettivo è quello di guidare il bob della squadra nigeriana.
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MARATONA Anche se si sono qualificate individualmente, le sorelle trigemine Leila, Liina e Lily Luik sono state le prime tre gemelle omozigoti a gareggiare insieme ai Giochi Olimpici.
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PATTINAGGIO SHORT TRACK Arianna è una delle atlete più affermate del panorama olimpico italiano. Alle Olimpiad iInvernali di Vancouver ha vinto la medaglia di bronzo nei 500 mt; alle Olimpiadi Invernali del 2014 di Sochi, si è aggiudicata l’argento, sempre nei 500mt, a seguito della squalifica della Britannica Elise Christie. Nella sua carriera Arianna, ha collezionato moltissime vittorie e punta ora a coronare il suo sogno: l’oro olimpico nello short track a Pyeongchang 2018.
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PATTINAGGIO DI FIGURA La coppia, che lavora insieme da tanti anni, ha raggiunto già nel ‘09-10 alcuni importanti traguardi come la medaglia d'argento alla Coppa di Russia e allo Skate America qualificandosi di conseguenza per la loro prima finale del Grand Prix, dove si sono classificati quinti. Hanno gareggiato in due Olimpiadi invernali, Sochi 2014 (sesto posto) e Vancouver 2010. Hanno partecipato allo spettacolo «Opera on Ice» danzando sulle note de La Tosca di Giacomo Puccini e La Traviata di Giuseppe Verdi.
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PARA HOCKEY Il team è nato nel 2002 grazie alla collaborazione tra Andrea Chiarotti, capitano della squadra e Francesco Mancuso. Il nome Tori Seduti è stato scelto in quell'occasione mentre 2 anni dopo è stata ideata la testa piumata del logo giallo e blu (i colori istituzionali della città di Torino). Molti giocatori dei Tori Seduti giocano anche in nazionale, si stanno quindi preparando alla prossima spedizione alle Paralimpiadi del prossimo febbraio.
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ATLETICA 100m E 200m Figlio d'arte, Filippo, 19 anni, ha già vinto una medaglia d'argento nei 100 mt ai Campionati Mondiali U-20 nel 2016. E' allenato da suo padre, Salvino Tortu, ex velocista. Ha iniziato a praticare sport all'età di otto anni, dividendosi fra atletica e basket per poi concentrarsi al 100% sull'atletica. E' uno dei migliori atleti italiani della spedizione per le prossime Olimpiadi, visti i notevoli risultati già raggiunti, i valori espressi e la dedizione agli allenamenti.

Foto di Giancarlo Colombo.
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NUOTO Ha vinto una medaglia di bronzo nello stile libero 400 metri e una nello stile libero 1500 metri alle Olimpiadi di Rio 2016. Detti è stato anche detentore del record europeo da 800 m stile libero con un tempo di 7'42''74 stabilito l'8 aprile 2014 in occasione dei Campionati Italiani. E' molto noto in Italia e nel mondo per essere una persona positiva e solare, focalizzato sia sui risultati sia sulle relazioni pubbliche ed il rapporto con i suoi fan.
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PALLAVOLO Ivan, 29 anni, ha origini russe. E' una colonna portante della nazionale italiana di pallavolo e del club italiano Sir Safety Conad Perugia. Ha partecipato a 2 olimpiadi, vincendo una medaglia di bronzo dei Giochi di Londra 2012 e una medaglia d'argento ai Giochi di Rio 2016. Zaytsev è fortemente impegnato e devoto nella sua carriera ed è conosciuto per la sua forte personalità e motivazione nel perseguire gli obiettivi e migliorarsi sempre.
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CICLISMO PARALIMPICO Nel 1997 perde la gamba destra in un incidente presso la stazione di Monza, in cui perde la vita sua madre intervenuta per salvargli la vita. Nel 2008 comincia a correre nel paraciclismo ed ottiene eccellenti risultati, diventando così parte della nazionale Italiana nel 2013. Nel 2015, dopo un nuovo incidente, reagisce ancora e vince la sua prima coppa del Mondo a Maniago.
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TENNIS E' il numero 2 nel ranking italiano. Ha raggiunto il 33° posto nel ranking mondiale. Il 22 Maggio 2015, dopo aver sconfitto Matthew Ebden ai quarti di finale della Eskişehir Cup, Lorenzi è diventato il terzo giocatore ad aver vinto 300 match nell’ATP Challenger Tour tournaments.
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SCHERMA PARALIMPICA Nella sua infanzia Bebe ha perseguito tre passioni, che ha definito "le tre S": scuola, scherma - che ha cominciato a praticare quando aveva cinque anni, e scoutismo. Alla fine del 2008 ha contratto una grave meningite. La necrosi ha portato all'amputazione di entrambe le gambe e di entrambe le braccia. Nonostante la malattia e le sue conseguenze, Bebe è un esempio di forza e caparbietà, riuscendo nella sua carriera sportiva ad eccellere e diventare una delle atlete più amate e stimate del panorama mondiale. Supportata dai genitori, Bebe fa parte dell'organizzazione no-profit «Art4sport Onlus», che promuove lo sport per i giovani disabili.
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