Biocarburanti

Produzione responsabile, uso efficiente.

Le nuove tecnologie applicate alla produzione di nuovi motori non costituiscono l’unica soluzione possibile per realizzare veicoli più puliti. Un altro dei nostri obbiettivi è anche ridurre la dipendenza dai combustibili fossili utilizzando carburanti a basso impatto ambientale come i biocarburanti.

Una soluzione alternativa per ridurre le emissioni di CO2

I biocarburanti sono una valida e comprovata fonte di energia ottenibile da molte fonti rinnovabili, persino dai prodotti di scarto. Miscelati con benzina e diesel permettono di ottenere carburanti alternativi.

Siamo impegnati nella ricerca di nuovi biocarburanti che non si basano sull'utilizzo di colture alimentari, assicurandoci che questi raggiungano un livello di qualità in termini di prestazioni comparabile con benzina e dal diesel convenzionali.

Produzione responsabile

I biocarburanti possono essere prodotti da un'ampia varietà di fonti. Attualmente la maggior parte dei cosiddetti biocarburanti di prima generazione utilizza materie prime derivate da colture alimentari. Ad esempio, la canna da zucchero è impiegata per produrre il bioetanolo, e il biodiesel è ricavato da oli vegetali. Questi prodotti possono essere poi miscelati con benzina o diesel, nel rispetto degli standard europei.

I veicoli Toyota e Lexus realizzati per il mercato europeo possono utilizzare benzina miscelata con bioetanolo fino al 10% (E10, in conformità con la norma EN228), o diesel miscelato con massimo il 7% di biodiesel (B7, in conformità con la norma EN590).

Per ridurre l’utilizzo di biocarburanti basati sulle colture alimentari, promuoviamo l'uso di nuovi biocarburanti di seconda generazione. Questi vengono prodotti a partire da scarti industriali come paglia o legno e, in futuro, perfino dalle alghe.

Il rispetto degli standard di qualità è fondamentale per garantire che non ci siano ripercussioni negative sulle prestazioni dei veicoli e assicurare sempre la migliore esperienza di guida.

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Best practice: il nostro impegno.
  1. I biocarburanti devono essere prodotti con un impatto minimo sull'ambiente. Sosteniamo questo principio attraverso la nostra adesione alla Piattaforma Tecnologica Europea sui Biocarburanti, che promuove metodi di produzione sostenibili.
  2. La produzione di biocarburanti non deve competere con la produzione alimentare. Promuoviamo lo sviluppo di biocarburanti di seconda generazione ottenuti da materiali di scarto derivanti da attività agricole e forestali, nell'ottica di un progressivo allontanamento dalle colture alimentari.
  3. I biocarburanti non devono avere un impatto negativo sulle prestazioni del veicolo. Sosteniamo il lavoro del Comitato Europeo di Normalizzazione (CEN), contribuendo all'elaborazione di standard comuni in materia di carburanti. Inoltre, desideriamo assicurarci che questi standard siano introdotti contemporaneamente in mercati nazionali diversi, per garantire la massima uniformità in termini di qualità e soddisfazione del cliente.
Ricerca e sviluppo futuri

Abbiamo investito nella ricerca di nuovo bioetanolo di seconda generazione a base di legno e paglia. Pur essendo un progetto soltanto in fase iniziale, abbiamo già individuato enormi potenzialità che porteranno ad una notevole riduzione dei gas serra derivanti dall’uso questo nuovo combustibile.

Attraverso il nostro lavoro in collaborazione con l'Alliance for Synthetic Fuels in Europe (ASFE), stiamo esaminando bio-soluzioni alternative al diesel che possono essere prodotte da una grande varietà di fonti, tra cui la biomassa. Questi combustibili paraffinici includono l'olio vegetale idrotrattato (HVO). L'HVO può essere utilizzato nei motori diesel presenti e futuri, contribuendo ad abbassarne i livelli di emissioni nocive.