3 milioni di Yaris prodotte nello stabilimento di Valenciennes

Venerdì 24 giugno l’impianto di Toyota Motor Manufacturing France (TMMF) ha prodotto la 3 milionesima unità del modello, una Yaris Hybrid Bi-tone Black & White.

In 15 anni di storia TMMF ha prodotto tre generazioni del modello, oltre alla variante Hybrid e a una versione destinata all’America Settentrionale. Concepito seguendo rigorosi standard di eco-sostenibilità, l’impianto TMMF è riuscito a migliorare i propri standard, ottenendo una riduzione del 90% dell’acqua utilizzata e del 57% dei consumi energetici rispetto al 2002, oltre a trasformare e riutilizzare il 100% dei rifiuti prodotti.

Apparentemente non è così difficile trovare le differenze tra la prima edizione della Toyota Yaris, prodotta il 31 gennaio 2001, e l’ultima versione uscita dalla linea di produzione dell’impianto di Valenciennes, nel Nord della Francia, e che segna il traguardo dei 3 milioni di unità prodotte. Tuttavia i progressi vanno ben oltre ciò che si riesce a vedere ad occhio nudo.


Sotto il cofano

Le performance ambientali sono migliorate costantemente nel corso degli anni. Paragonando la prima e l’ultima generazione di Yaris che beneficia del sistema Full Hybrid, è evidente come, nonostante l’incremento di peso e potenza, consumi ed emissioni siano quasi dimezzati.

Il coefficiente di resistenza aerodinamico, che agisce indirettamente sulla performance ambientale di una vettura, è stato ridotto da 0,30 a 0,286. Anche paragonando i consumi e e le emissioni delle varianti benzina è possibile verificare i progressi ottenuti dagli ingegneri Toyota nella riduzione di entrambi i valori.


Yaris 1 (°2001) Yaris 3.000.000 (°2016) Differenza (%) Riferimento
Motore 1.0 benzina 1.5 Hybrid E-CVT
1.0 benzina VVT-i (°2016)
Emissioni 134
75
-44%
95
Consumi (l/100 km) 5,6
3,3
-41% 4,1
Livello emissioni EURO 3
EURO 6

EURO 6
CX 0,30
0,286
-0,014
0,287
Peso in ordine di marcia (kg) 830-975 1.085-1.160 +255/+185 980-1.040
Potenza max. (CV) 68 77 +13% 68

Avanguardia e design ‘green’

Le performance ambientali di una vettura si valutano tanto su strada, quanto al momento della sua produzione. L’impianto TMMF è stato progettato per minimizzare l’impatto ambientale: alcuni magazzini sono 10 volte più compatti rispetto agli standard del settore, nonostante le linee dispongano degli stessi volumi di produzione. A livello visivo l’edificio è stato integrato armoniosamente nel paesaggio. Nel 2007 TMMF è stato nominato uno dei cinque impianti sostenibili di Toyota nel mondo, diventando un punto di riferimento per il gruppo.


Il 90% di acqua in meno rispetto al 2002

TMMF ha meritato questo titolo dopo aver registrato ottimi risultati in termini di consumi idrici e di gestione energetica. TMMF consuma il 90% di acqua in meno rispetto al 2002 (il primo anno di produzione completo) e può funzionare senza sfruttare la rete idrica locale grazie al recupero dell’acqua piovana e di quella riciclata.

Il 60% deriva infatti dall’acqua che viene raccolta nei due bacini interni (un volume congiunto di 16.000 m3) per poi confluire attraverso l’impianto di trattamento (per soddisfare gli standard sanitari adeguati) prima di essere utilizzata nei processi di produzione. Il restante 40% è acqua che viene riciclata dagli scarichi dopo essere stata soggetta al pre-trattamento all’interno dello stesso impianto. Essendo trattata sia prima che dopo l’utilizzo nei processi di produzione, la qualità delle acque va ben oltre gli standard decisi dalle norme che regolano il loro rilascio nello Scheldt, il fiume locale.


100% dei rifiuti trasformati, nessuno raggiunge la discarica

TMMF non smaltisce gli scarti in discarica e dal 2007 è in grado di riciclare il 100% dei rifiuti. Dal 2001 ogni singolo scarto viene riutilizzato, riciclato oppure recuperato: gli olii e i solventi industriali vengono accumulati per essere anch’essi riutilizzati o rigenerati; acciaio e alluminio diventano nuove materie prime; legno, cartone e plastica vengono riciclati; i restanti scarti vengono infine utilizzati come combustibile alternativo.

3 milioni yaris
Risparmio energetico: +57% rispetto al 2002

Nonostante i consumi energetici risultano da sempre minimizzati grazie alla struttura compatta dell’edificio, TMMF è riuscita a ridurli ulteriormente del 57% (rispetto al 2002) grazie a controlli più stringenti, a sistemi di isolamento intelligenti e alla gestione oculata dell’illuminazione. Oltre a questo, TMMF ha investito in diversi progetti pilota sulle energie rinnovabili. Un risparmio di due tonnellate e mezzo di CO2 è stato possibile grazie ad una membrana fotovoltaica installata sul tetto.

Un ulteriore risparmio di 18,4 tonnellate di CO2 l’anno è dovuto al muro solare che agisce sul riscaldamento di alcuni locali. In tempi più recenti, l’installazione di caldaie a biomassa in luogo delle tradizionali caldaie a gas, ha consentito di ridurre di altre 1.285 tonnellate annue le emissioni di CO2.

Consegnata la 3 milionesima unità ad un cliente francese

La 3 milionesima unità è una Yaris Hybrid Bi-Tone che verrà consegnata a un cliente in Francia. L’87% della produzione totale viene esportato in 42 paesi (mercati europei, Stati Uniti, Canada e Porto Rico). Negli ultimi 15 anni gli investimenti nell’impianto hanno superato il miliardo di Euro, e TMMF è così diventata la casa di produzione delle tre generazioni della Yaris, un modello che è stato sottoposto nel tempo ad altrettanti affinamenti, con una variante Hybrid dal 2012 e una versione per il mercato nordamericano dal 2013.


Il mercato italiano

In Italia Yaris è da sempre il modello Toyota di maggior successo; sono oltre 828.000 quelle vendute dal 1999 ad oggi, ed oltre 746.000 quelle commercializzate dall’inizio della produzione in Francia. Questo significa che l’Italia ha assorbito nel tempo il 25% della produzione di TMMF, confermandosi un paese fondamentale per la vendita di questo modello.

Inoltre oggi ben il 44% delle Yaris viene venduta nel nostro paese in configurazione Full Hybrid, confermando la sempre maggior diffusione di tale motorizzazione ed il riconoscimento dei suoi vantaggi da parte del pubblico.




01/07/2016

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