Prius Plug-in brilla
nell’ADAC EcoTest 2017

5 stelle su 5 per la tecnologia ibrida Toyota.

Prius Plug-in, l'unica capace di ottenere cinque eco-stelle su cinque possibili, in testa alla classifica delle auto più ecologiche secondo l'ADAC. Grazie a Mirai, Prius Plug-in ed al resto della gamma ibrida, Toyota conferma la propria leadership in termini di tutela dell’ambiente e miglioramento della qualità dell’aria.

Prius Plug-in ha battuto le dirette concorrenti con un ampio margine tanto nei test sugli agenti inquinanti quanto relativamente alle emissioni di CO2 (con consumi combinati pari a 1.0 l/100 km + 7,2 kWh/100 km e 22 g di CO2 per chilometro, oppure con 3,4 l/100 km e 79 grammi di CO2 per chilometro in caso di esaurimento della batteria). Risulta inoltre rilevante il largo distacco dalla vettura seconda in classifica che ottiene due eco-stelle. Un risultato che per l’Automobil Club tedesco non lascia spazio ad interpretazioni. Guarda la classifica.

Il sistema ibrido di quarta generazione ha ridotto drasticamente tanto i consumi elettrici quanto quelli di carburante: i due motori da 68 kW, coniugati al motore termico 1.8 a ciclo Atkinson, assicurano emissioni straordinariamente basse. I risultati parlano di 47 punti su 50 per quanto riguarda gli agenti inquinanti e del punteggio massimo in fatto di emissioni carboniche (la seconda classificata ha ottenuto 30 punti complessivi di cui 13 per gli agenti inquinanti e 17 per le emissioni carboniche).

Ma non è soltanto la Prius Ibrida Plug-in a dominare l’ADAC EcoTest.

Le altre vetture ibride Toyota hanno anch’esse ottenuto risultati eccellenti, così come Mirai, la prima berlina di serie al mondo equipaggiata con celle a combustibile, in grado di assicurare consumi nel ciclo combinato pari a 0,76 kg/100 km per l’idrogeno, zero kW/100 km e zero g/km di CO2).

La gamma Toyota è già oggi capace di soddisfare i parametri per le emissioni carboniche stabiliti da alcuni paesi europei (95 g/km per la Germania entro il 2021), a tutto vantaggio dell’ambiente e dell’aria che respiriamo quotidianamente. Senza dimenticare il rispetto del patrimonio artistico dei centri urbani, nei quali l’accumulo di agenti inquinanti, mette a rischio la salute e l’integrità di edifici e monumenti storici.

L’ibrido Toyota è inoltre un fattore di fondamentale importanza per il raggiungimento degli obiettivi fissati dal Toyota Environmental Challenge 2050, un ambizioso progetto definito dal brand giapponese per garantire la sostenibilità ambientale, tra cui la riduzione del 90% delle emissioni di CO2, rispetto al 2010, da parte delle sue vetture.



28/07/2017

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