Toyota Gazoo Raging punta alla tripletta a Le Mans

La TS050 Hybrid ha stabilito nuovi standard in termini di efficienza.

Toyota Gazoo Racing gareggerà per ottenere la terza vittoria consecutiva alla 24 Ore di Le Mans, puntando a una perfetta conclusione sul Circuito de la Sarthe con la sua storica TS050 Hybrid, nell'88a edizione della leggendaria gara francese.

La TS050 Hybrid a quattro ruote motrici da 1.000 CV è arrivata a due giri dalla vittoria al suo debutto nel 2016, prima di vincere consecutivamente a Le Mans nel 2018 e nel 2019. Ora affronta la sfida un'ultima volta in quella che rappresenta la fine dell'era LMP1, puntando a una tripletta che vedrebbe la Toyota Gazoo Racing impossessarsi definitivamente del trofeo.

Oltre a guadagnarsi un posto nei libri di storia come prima vincitrice TOYOTA di Le Mans e come auto più veloce di sempre sul Circuit de la Sarthe grazie al giro in pole position di Kamui Kobayashi nel 2017, la TS050 Hybrid ha stabilito nuovi standard in termini di efficienza.

Un impressionante recupero del 60% dell'energia frenante permette, nel corso delle 24 ore, una spinta ibrida di circa 3000MJ, che corrisponde a un aumento prestazionale del 150% rispetto al 2012. Contemporaneamente, il consumo di carburante è stato ridotto del 35% dal 2012 al 2019, mentre i tempi sul giro sono migliorati di circa 10 secondi per giro nello stesso arco di tempo.

Due TS050 Hybrid sfideranno altre quattro vetture LMP1 presenti tra le 60 totali schierate in griglia, che si affronteranno anche per i titoli in palio del Campionato del mondo Endurance FIA (WEC).

Le Mans è il penultimo round della stagione WEC 2019-2020 e l'equipaggio #7 TS050 Hybrid di Mike Conway, Kamui Kobayashi e José María López, che ha vinto il mese scorso a Spa, si trova in testa alla classifica di 12 punti. Sébastien Buemi e Kazuki Nakajima, vincitori a Le Mans negli ultimi due anni, e il compagno di squadra Brendon Hartley, sono secondi, con 51 punti disponibili il prossimo fine settimana.

Quest'anno è solo la quarta volta nei suoi 97 anni di storia che la 24 Ore di Le Mans è stata programmata al di fuori del mese di giugno; la prima gara del 1923 fu a maggio, mentre l'edizione del 1956 si tenne a luglio e problemi interni in Francia fecero sì che l’edizione del 1968 si svolgesse a settembre. E' comunque la prima volta che l’ingresso al circuito è vietato al pubblico, privando l'evento di un'atmosfera unica generata da oltre 250.000 appassionati di gare di durata.

Non è l'unica rottura con la tradizione a Le Mans quest'anno; le popolari verifiche tecniche nel centro cittadino e le sfilate dei piloti non avranno luogo, mentre l'azione in pista segue un programma rivisto. Quasi 11 ore di prove e qualifiche sono previste per giovedì 17 settembre in quella che promette di essere una giornata estenuante per i piloti e i membri del team. Dopo un'ora di prove libere il venerdì mattina, la griglia di partenza sarà determinata dalla nuova sessione di hyperpole, che vede le prime sei vetture di ogni classe lottare per la pole position.

Toyota inseguirà la sua sesta pole position, e la quarta consecutiva, per salire di livello nella lista dei record di tutti i tempi con la Peugeot al terzo posto e guadagnare la casella di partenza ideale per la gara di sabato, che inizia alle 14.30 e si correrà al buio per quasi la metà delle 24 ore.


11/09/2020

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